La zootecnia di Como e Lecco protagonista alla 98ª FAZI di Montichiari con Coldiretti

Anche gli allevatori delle province di Como e Lecco saranno protagonisti della 98ª Fiera Agricola Zootecnica Italiana (FAZI) di Montichiari, in programma da venerdì 23 a domenica 25 ottobre al Centro Fiera del Garda. Una presenza significativa per il territorio lariano, dove la zootecnia rappresenta un presidio economico, produttivo e ambientale, dalle aziende di pianura agli allevamenti delle aree montane.

La delegazione di Coldiretti Como Lecco prenderà parte agli appuntamenti promossi dall’organizzazione, a partire dal summit nazionale dedicato alla qualità degli allevamenti italiani, alla tutela delle filiere agroalimentari, alla redditività delle imprese e alla difesa della salute dei cittadini.

L’incontro si terrà domani, venerdì 23 ottobre, alle ore 15, nella Sala Pedini del padiglione 5 del Centro Fiera del Garda, in via Brescia 129 a Montichiari. Interverranno, tra gli altri, il presidente nazionale di Coldiretti Ettore Prandini, il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida e l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro Simona Tironi.

«La partecipazione degli allevatori comaschi e lecchesi a un appuntamento di rilievo nazionale come la FAZI testimonia l’importanza di un settore che continua a garantire produzioni di qualità, occupazione e presidio del territorio» sottolinea Fortunato Trezzi, presidente di Coldiretti Como Lecco. «La zootecnia è una componente fondamentale della nostra agricoltura, soprattutto nelle aree montane, dove gli allevamenti contribuiscono anche alla cura del paesaggio e alla conservazione delle attività agricole. Difendere la redditività delle aziende significa assicurare un futuro a questo patrimonio».

Al centro del confronto saranno le sfide che interessano il comparto zootecnico, dalla sostenibilità economica delle imprese alla valorizzazione delle produzioni italiane, fino alla necessità di garantire trasparenza lungo le filiere e informazioni corrette ai consumatori.

«Le nostre aziende devono poter affrontare il mercato in condizioni di equità, con una giusta remunerazione del lavoro e regole chiare per tutti» evidenzia Luciano Salvadori, direttore di Coldiretti Como Lecco. «La qualità delle produzioni zootecniche nasce dal lavoro quotidiano degli allevatori, dagli investimenti nella sicurezza alimentare e nel benessere animale e da un legame con il territorio che deve essere riconosciuto e valorizzato. La FAZI rappresenta un’occasione importante per portare queste istanze all’attenzione delle istituzioni».

I lavori del summit saranno aperti dal sindaco di Montichiari Marco Togni. Seguiranno gli interventi di Felice Adinolfi, professore ordinario di Economia politica e agraria dell’Università di Bologna e direttore del Centro Studi Divulga; Lucrezia Lamastra, professoressa associata dell’Università Cattolica di Piacenza; Stefania Ruggeri, direttrice del Centro di ricerca CREA Alimenti e Nutrizione; Luigi Scordamaglia, amministratore delegato di Filiera Italia; e Martino Cassandro, professore ordinario di Zootecnica generale e miglioramento genetico animale dell’Università di Padova e direttore di ANAFIBJ.

Spazio anche al ricambio generazionale. Sempre venerdì 23 ottobre, alle ore 12.30, presso lo stand Coldiretti nel padiglione 7, si riunirà il comitato regionale dei giovani di Coldiretti Lombardia. Nell’occasione sarà presentata la road map dei giovani agricoltori per la nuova Politica Agricola Comune (PAC), con le priorità per sostenere l’ingresso delle nuove generazioni in agricoltura e garantire continuità alle imprese.

Per tutta la durata della manifestazione, da venerdì 23 a domenica 25 ottobre, lo stand Coldiretti ospiterà inoltre le eccellenze dell’agroalimentare lombardo e italiano, con degustazioni guidate aperte al pubblico. Prevista anche un’area dedicata ai più piccoli, con laboratori didattici sulla vita in fattoria, per avvicinare bambini e famiglie alla conoscenza del lavoro agricolo e dell’origine del cibo.

Un programma che vedrà dunque gli allevatori del Comasco e del Lecchese partecipare al confronto nazionale sul futuro della zootecnia, portando l’esperienza di un territorio nel quale l’allevamento resta strettamente legato alla produzione alimentare, all’economia delle comunità rurali e alla salvaguardia della montagna.

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